Non si sente parlare spesso di povertà mestruale, eppure è un problema che coinvolge milioni di persone nel mondo. Ecco perché è importante che tutti sappiano di cosa si tratta e cosa si può fare per contribuire a risolverlo.

Sappiamo bene che il ciclo mestruale non è una passeggiata: dalla SPM ai dolori mestruali, i fastidi non mancano. Immagina se dovessi pensare anche di non poter acquistare gli assorbenti o altri articoli di cui hai bisogno. Perché è in questo che consiste la povertà mestruale o period poverty: nel non potersi permettere i necessari prodotti mestruali. È un problema che può avere molte cause diverse, dalle difficoltà economiche al senso di vergogna, passando per la mancanza di educazione mestruale. Secondo le stime, la cosiddetta povertà mestruale colpisce ogni mese almeno 500 milioni di persone, che quindi non possono contare sull’igiene e la sicurezza necessarie per affrontare il ciclo in tranquillità. Assurdo, non trovi?[1]

Quali sono gli effetti della povertà mestruale (period poverty)?

All’inizio potrà non sembrare ovvio, ma la period poverty si manifesta in molti modi diversi, escludendo una grossa fetta della popolazione dalle attività quotidiane e inasprendo le disuguaglianze di genere.

A causa del ciclo, ad esempio, molte persone non possono andare a scuola o al lavoro, né partecipare a eventi religiosi. Il problema non riguarda soltanto il livello di istruzione e di reddito di queste persone, ma si ripercuote anche sulle loro possibilità di integrazione nella società. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il 90% delle studentesse nelle aree rurali della Macedonia salta quattro o cinque giorni di scuola per via delle mestruazioni.[2] Nel Regno Unito, invece, è stato segnalato che più di 137.700 ragazze (in un solo anno) hanno perso dei giorni di scuola per lo stesso motivo.[3]

Inoltre, la mancanza di prodotti mestruali spinge molte persone a sostituire gli assorbenti con vecchi vestiti o altri materiali non sicuri. Secondo l’UNICEF, casi del genere presentano seri rischi per la salute, come lo sviluppo di infezioni urinarie o dell’apparato riproduttivo.[4]

Sembra assurdo che un naturale processo fisiologico sia motivo di vergogna e problemi per così tante persone, eppure la realtà è questa, purtroppo.

Come possiamo aiutare a porre fine alla povertà mestruale (period poverty)

Superare i tabù sulle mestruazioni

Fornire i prodotti mestruali a chi non può permetterseli è solo l’inizio: per contribuire a porre fine alla period poverty bisogna anche parlarne di più, sfatare i miti e superare i tabù sulle mestruazioni.

Nel report Global V Taboo Tracker abbiamo riscontrato che, per quanto il ciclo sia un aspetto normale della vita, solo due donne su cinque ne hanno discusso con il partner o la partner.[5] È la prova di come le mestruazioni siano ancora oggetto di forte pregiudizio. La mancanza di informazioni non può che alimentare i dubbi sul ciclo mestruale, dal modo di parlarne alle strategie per gestirlo. La buona notizia è che ognuna di noi può fare la differenza!

Cosa si sta facendo nel mondo

Molti governi hanno avviato iniziative, campagne e raccolte fondi per contribuire alla lotta contro la povertà mestruale nel mondo. Nel 2020, ad esempio, le autorità scozzesi hanno approvato una legge che garantisce l’accesso gratuito ai prodotti mestruali a tutte le persone che ne hanno bisogno.[6] Analogamente, nel 2018 il governo keniano ha annunciato di voler distribuire gratuitamente 140 milioni di assorbenti alle ragazze iscritte alle scuole pubbliche.[7] Inoltre, nel 2017 Nuvenia si è unita alla lotta contro la period poverty nel Regno Unito, impegnandosi a donare 100.000 assorbenti al mese per 3 anni alle persone che ne hanno bisogno.

Siamo solo all’inizio del lungo percorso verso il totale superamento della povertà mestruale, ma ogni passo conta.

Fai la tua parte

Se vuoi contribuire, puoi aiutare organizzazioni locali, banchi alimentari e centri di accoglienza donando prodotti mestruali. Qui puoi trovare altri modi per fare la tua parte.

Le mestruazioni sono un aspetto normale della vita, quindi dovremmo parlarne di più e più liberamente. In questo modo le persone impareranno a conoscere meglio il proprio corpo e, allo stesso tempo, capiranno quanto è importante che tutti abbiano i prodotti mestruali di cui hanno bisogno. Per scoprire di più sulla V-Zone e sulle nostre iniziative per combattere i pregiudizi, visita Il mondo Nuvenia.

[Fonti]

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Un gruppo di 4 amiche che camminano su un marciapiede.

Project V

La nostra promessa di sostenibilità è parte di una grande iniziativa chiamata Project V, pensata per sostenere il benessere delle donne e del pianeta in cui vivono. Non è pensabile potersi occupare della propria salute trascurando quella del pianeta.