Woman with postpartum depression lying on her bed in underwear and cami

La questione della salute mentale nel periodo successivo al parto interessa più genitori di quanti immagini.

Quando hai un bebè, tutto ti porta a pensare che il dolore del parto, la stanchezza, le poppate notturne e i pianti siano un gioco che vale la candela. Ricevi una marea di messaggi di auguri per “il tuo angioletto”, mentre amici e parenti ripetono con tenerezza che sarai la mamma più felice del mondo. E può essere vero, certo, ma come la mettiamo se le cose non stanno esattamente così? 
 
Secondo gli esperti, nelle prime settimane dopo il parto l’80% delle madri lamenta sbalzi d’umore e voglia di piangere. [1] A volte si tende a sminuire il problema dicendo che “sono solo gli ormoni” o “un caso di baby blues”. Per la maggior parte delle donne si tratta di un normale periodo di adattamento che si risolve nel giro di poco tempo.  
 
Nonostante la maggioranza delle mamme abbia sbalzi d’umore, alcune, tra il 15% e il 20%, sperimentano altri sintomi più gravi quali ansia e depressione. [2] Quando si soffre di depressione post parto ci si può sentire completamente sole al mondo, nonostante tutti si aspettino di vedere una neomamma raggiante. In questi casi, gestire il benessere mentale tende a diventare ancora più difficile. Se stai attraversando un periodo del genere, sappi che con il sostegno e l’assistenza dei medici e dei tuoi cari puoi riprenderti completamente. La cosa più importante è non soffrire in silenzio e chiedere aiuto quando senti di averne bisogno.  

Chi può soffrire di depressione post parto?

Pensi che la depressione post parto possa colpire solo le madri? Beh, non è così. Qualsiasi genitore può affrontare delle difficoltà nel periodo successivo al parto. Nello specifico, sono circa una mamma su 7 e un papà su 10 a soffrire di depressione post natale. [2] 
 
La probabilità di andare incontro a disturbi di salute mentale dopo il parto può aumentare in diverse circostanze. All’incirca il 15% delle madri è colpito da una seria depressione post partum, ma la percentuale cresce ulteriormente tra le donne in povertà, fino a raddoppiare in caso di genitori adolescenti.  
 
Altri fattori di rischio sono legati, ad esempio, alle preoccupazioni economiche e alle tensioni coniugali, al disturbo disforico premestruale, alla storia personale o familiare di disturbi mentali, alle cure per la fertilità, alle complicanze durante la gravidanza, al parto o all’allattamento al seno e al fatto che un bebè si trovi in terapia intensiva neonatale. Anche se una di queste situazioni ti riguarda, cerca di non pensarci troppo, perché non per questo è automatico che tu debba soffrire di depressione post natale. Significa soltanto che potrebbe esserti utile valutare il tuo stato mentale e predisporre un piano di supporto con il tuo medico e i tuoi cari. 
 
È probabile che ormai molte donne sappiano come cambia la vagina dopo la gravidanza e in che modo gestire le perdite post parto, ma purtroppo si parla ancora con un certo imbarazzo della salute mentale post partum. Anzi, a volte non se ne parla affatto, nonostante la depressione perinatale sia la complicanza più comune del parto. Bisogna fare ancora molto per normalizzare la depressione post parto e farne conoscere i sintomi. Scopriamo di più sugli aspetti da tenere in considerazione. 

Quali sono i sintomi della depressione post parto?

Uno dei motivi per cui può essere tanto complicato capire se soffri di depressione post parto è il fatto che i sintomi variano da persona a persona. Possono iniziare a manifestarsi in qualsiasi momento, anche durante la gravidanza, e proseguire fino a un anno dopo il parto. Eccone alcuni: 
 
  • Senso di rabbia o irritabilità
  • Mancanza di interesse nei confronti del bebè
  • Disturbi dell’appetito e del sonno
  • Pianto e tristezza
  • Senso di colpa, vergogna e sconforto
  • Perdita di interesse, gioia o piacere nel fare cose che prima piacevano
  • Possibili pensieri sul fare del male a sé o al neonato 

Quali sono i disturbi post-parto ilegati alla salute mentale?

La depressione post natale è la condizione mentale di cui sentiamo parlare più spesso, ma in realtà i genitori possono ritrovarsi ad affrontare tutta una serie di altri disturbi che tendono a manifestarsi sotto forma di ansia, sintomi ossessivi, disturbo post traumatico da stress (PTSD), disturbo bipolare o addirittura psicosi post partum, una condizione estremamente rara che si verifica in 1-2 casi su 1000. [3] 

Perché è così difficile ammettere di non star bene dopo il parto

Con la nascita del bebè cambiano così tante cose che anche solo fermarsi a tirare il fiato sembra un desiderio irrealizzabile. Ecco perché a molti genitori capita di non riconoscere immediatamente i sintomi di un disturbo mentale post parto. In fondo si stanno abituando ad assumere un nuovo ruolo, quindi non c’è niente di più facile che ignorare la stanchezza e lo sconforto. Ad ogni modo, nessuno ti conosce meglio di te, quindi se senti che c’è qualcosa che non va, fidati del tuo giudizio. 
 
Alcuni hanno paura di parlarne perché non vogliono dare l’idea di lamentarsi o di non essere in grado di gestire la vita da neogenitori. Ricorda, però, che non devi provare vergogna o imbarazzo: nessuno ti considererà una cattiva madre o un cattivo padre, né ti porteranno via il bebè se chiederai aiuto. Se le tue condizioni fisiche dopo il parto ti preoccupassero, ne parleresti con il medico senza alcun problema. Allo stesso modo, dovresti chiedere aiuto per la tua salute mentale in massima tranquillità. Il trattamento della depressione post partum è una possibilità concreta. Ricorda che questa condizione medica non dipende da un tuo fallimento, né è colpa tua. 

Curare e guarire dalla depressione post partum

Come detto, la buona notizia è che esistono svariate possibilità di trattamento per la depressione post partum, quindi con un po’ di pazienza ti sentirai molto meglio. Il primo e più importante passo è rivolgerti a un dottore per parlare di come ti senti: potresti discuterne con il tuo medico di famiglia o con un’ostetrica, oppure chiamare una linea di assistenza per le emergenze.  
 
Esistono vari modi per trattare la depressione post parto, compresi la psicoterapia e il counseling, il supporto sociale, il prendersi cura di sé e le cure farmacologiche. Puoi chiedere aiuto tramite linee telefoniche di assistenza, servizi online e gruppi di sostegno frequentati da persone capaci di capire cosa stai passando senza giudicarti, anzi offrendoti il proprio supporto. 

Prendersi cura di sé dopo il parto

A volte le piccole cose possono fare una differenza enorme. Per i neogenitori, prendersi cura di sé può voler dire semplicemente riposare qualche ora, mangiare bene e trovare il tempo di soddisfare le proprie esigenze personali, ad esempio con un po’ di attività fisica. Chiedere aiuto per la cura del neonato e degli eventuali altri figli può darti la possibilità di rilassarti appieno, trascorrere momenti piacevoli con i tuoi cari e rifare il pieno di energia. 
 
La salute mentale nel periodo successivo alla gravidanza può presentare delle sfide, ma ricorda che non devi affrontarle in solitudine. Poter contare sul giusto sostegno ti aiuterà a stare meglio e ad affrontare con più serenità gli alti e bassi della vita da mamma o papà.  
 
Se vuoi scoprire di più su cosa può succedere dopo aver partorito, leggi i nostri articoli: parliamo delle perdite post parto e quando aspettarti il primo ciclo dopo la gravidanza

Dichiarazione di non responsabilità medica

Le informazioni mediche riportate in questo articolo sono offerte a scopo puramente informativo e non devono essere utilizzate per effettuare diagnosi o trattamenti. Per avere indicazioni su una condizione medica specifica, chiedi consiglio a un medico. 



[Bibliografia]

  [1] https://www.postpartum.net/learn-more/frequently-asked-questions/

  [3] https://www.postpartum.net/

  [4] https://www.postpartum.net/learn-more/postpartum-psychosis/

Continua a leggere

Scopri di più