Una neomamma seduta su una panchina bacia il suo bebè. Il bebè indossa un vestitino rosa. La mamma ha un paio di jeans e una maglia bianca.

Le perdite non si interrompono con le dimissioni dall’ospedale…

Avere un bambino significa far spazio a molti cambiamenti. Nulla di strano, in fondo devi prenderti cura di un’altra persona e per nove mesi ti prepari fisicamente ed emotivamente ad accoglierla e accudirla. I cambiamenti, però, non finiscono col parto, perché il corpo continua a cambiare e adattarsi anche dopo la nascita del bebè. Ad esempio, per ristabilirsi si libera dei residui di sangue e tessuti che hanno contribuito alla crescita del bambino (o dei bambini) nell’utero. Continua a leggere: scoprirai tutto ciò che c’è da sapere sulle perdite post parto.

Perdite dopo il parto: cosa sono le lochiazioni?

Il parto è molto impegnativo, e non solo per la V-zone, quindi è naturale che ci siano delle perdite. Dopo il parto, infatti, il corpo espelle la mucosa uterina di cui aveva bisogno durante la gravidanza e inizia la fase di recupero. Queste perdite si chiamano lochiazioni, o lochi, e sono simili al sangue mestruale, quindi sai già cosa aspettarti. Possono durare fino a sei settimane dopo il parto e, proprio come il sangue del ciclo, sono formate da diversi elementi: sangue, muco, globuli bianchi, residui di placenta e mucosa uterina. La consistenza cambia col passare del tempo. All’inizio può avvicinarsi molto al sangue, mentre dopo qualche settimana è più simile a muco.

Perdite di sangue post parto vaginale

Subito dopo il parto, le perdite sono composte soprattutto da sangue: il colore è rosso intenso o scuro e l’odore ricorda il sangue mestruale. Possono esserci anche dei grumi di dimensioni diverse, da un chicco d’uva a una prugna, e a volte anche più grandi.

Tra i quattro e i sette giorni dopo il parto, il sangue tende ad assumere una tonalità rosata o brunastra, mentre i grumi possono diventare più piccoli o sparire del tutto.

Verso la fine della prima settimana, il colore delle lochiazioni inizia ad avvicinarsi al bianco o al giallo. Poi, le perdite diminuiscono gradualmente fino a interrompersi dopo tre-sei settimane.

Quanto durano le perdite dopo il parto cesareo

Dopo un parto cesareo le perdite possono essere più ridotte, perché si ha la possibilità di usare un tampone o una spugna per rimuovere manualmente la placenta, i grumi di sangue e le membrane espulse sotto forma di lochiazioni dopo il parto naturale. [1]

Nonostante questo, per qualche settimana dovresti comunque aspettarti di vedere del sangue e delle perdite. Il colore cambia gradualmente dal rosso al marrone, per poi arrivare al giallo e al bianco. La buona notizia è che di solito le perdite dopo il parto cesareo si interrompono dopo alcune settimane e le mestruazioni ripartono.

Come gestire le perdite post parto

Le perdite post parto sono una fase inevitabile e del tutto naturale del parto stesso, ma non se ne parla mai abbastanza. Possono sembrarti un peso, visto che devi occuparti di un neonato, ma con l’aiuto dei tuoi cari e dei prodotti giusti dovresti riuscire a gestirle senza problemi.

La cosa importante è ricordarti di cambiare spesso gli assorbenti per evitare infezioni e non utilizzare i tamponi finché non riceverai il via libera da un medico.

È possibile che in ospedale ti vengano dati dei grandi assorbenti post parto per gestire al meglio le perdite iniziali più abbondanti. Nei giorni successivi può esserti utile un assorbente che offra un’ottima protezione, come il nostro Ultra Super Lungo. Alcune donne preferiscono usare slip monouso o lavabili pensati per le neomamme, in modo da tenere ben fermi gli assorbenti. Puoi farlo anche tu: eviterai di trovare delle sorpresine sul tuo intimo preferito!

Man mano che le perdite diminuiscono, puoi iniziare a usare i tuoi assorbenti preferiti, ad esempio gli Ultra Normal con ali, per passare a un proteggi slip come l'Extra Lungo nelle settimane successive.

Perdite dopo il parto: quando rivolgersi a un dottore?

Tutte le donne affrontano le lochiazioni, anche se ognuna a modo proprio. Possono rivelarsi fastidiose e inattese, ma il corpo ha bisogno di seguire i suoi ritmi e in genere non c’è nulla di cui preoccuparsi. Ad ogni modo, è importante fare attenzione ad alcuni dettagli, nel caso tu debba consultare un medico.

Ad esempio, devi rivolgerti a un dottore se il flusso è così abbandonante da riempire un assorbente molto grande in meno di un’ora o se non si riduce per diversi giorni dopo il parto. Se noti tanti grumi di sangue, oppure se sono molto grandi, è possibile che l’utero abbia qualche difficoltà nel tornare alle sue dimensioni naturali.

Ecco alcuni sintomi ai quali prestare attenzione:

  • Segni di infezione, come perdite con strani odori
  • Febbre alta o brividi
  • Sudorazione
  • Sangue abbondante e di un rosso intenso anche nella seconda settimana
  • Dolore su uno o entrambi i lati della pancia
  • Vertigini o svenimenti
  • Battito accelerato o irregolare

Quando affronti le perdite post parto non puoi far altro che avere pazienza e dare al corpo e alla mente il tempo di riprendersi. Fai il possibile per dedicare il giusto tempo al tuo benessere e, se ne hai bisogno, chiedi una mano ai tuoi cari. E ricorda, quando serve puoi sempre contare su un super assorbente!

Se vuoi scoprire di più su cosa può succedere dopo aver partorito, leggi i nostri articoli: parliamo del modo in cui la vagina cambia dopo il parto e quando aspettarti il primo ciclo mestruale dopo la gravidanza.

Dichiarazione di non responsabilità medica

Le informazioni mediche riportate in questo articolo sono offerte a scopo puramente informativo e non devono essere utilizzate per effettuare diagnosi o trattamenti. Per avere indicazioni su una condizione patologica specifica, chiedi consiglio a un medico.



[Fonti]

[1]  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6363334/

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