La sindrome dell'ovaio policistico è un complesso variegato di segni e sintomi la cui causa scatenante ancora non è stata definita.
E' stato chiamato in causa il fattore ereditario, il sovrappeso e l'insulinoresistenza, una condizione iniziale di iperproduzione di androgeni da parte dell'ovaio.
Si associa molto spesso ad alterazioni del ciclo mestruale, alla presenza di irsutismo e iperandrogenismo, acne, alopecia e sovrappeso.
La diagnosi va fatta con l'associazione di esami ematici, dell'ecografia (preferibilmente transvaginale) e dell'esame clinico (ovvero la visita medica).
Ecografia ed esami del sangue vanno fatti tra il 3° e l'8° giorno del ciclo mestruale (cioè a partire dal primo giorno di mestruazioni) spontaneo e dopo almeno due mesi dalla sospensione di un'eventuale pillola anticoncezionale.
E' bene rispettare questo periodo di tempo perchè la fase follicolare precoce è facilmente individuabile e quindi i criteri sono facilmente ripetibili.
Per definire all'ecografia la presenza di ovaie micropolicistiche bisogna riconoscere almeno 12 follicoli di 2-9 mm e/o volume ovarico >10ml.
Gli altri criteri sono la presenza di oligo-anovulazione, ovvero cicli mestruali non ovulatori, che si valutano tramite il dosaggio ormonale del Progesterone, e la presenza di iperandrogenismo clinico e/o biochimico, cioè la presenza di un eccesso di androgeni nel sangue che può portare ad aumento della peluria in regioni specifiche.
Per quanto riguarda la terapia dipende molto da qual è il problema predominante.